Pensiero stupendo

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La situazione della politica e della società italiana è talmente disastrata – non c’è bisogno di portare esempi, no? – che in uno di quei momenti in cui uno pensa “qui bisogna fare qualcosa” mi è venuto in mente che potrei iscrivermi al PD. Alcuni amici, l’altra sera, ci hanno riso sopra  e, come dire, me l’hanno sconsigliato: una dalla ferma posizione che a votare non ci va più, manco se la pagano; un altro dicendo che ormai tutto sta andando irrimediabilmente verso lo sfacelo ed è meglio dedicarsi ad altro, ad esempio a giocare a scacchi. Mah, adesso ci rifletto su. Qualcuno ha qualche suggerimento da dare in proposito?

P.S. La foto l’ho scattata un paio di settimane fa a L’Aquila. Emblema di un partito terremotato?

Un gioco da ragazzi

 E’ facile fare delle belle foto nella campagna toscana, anche una mezza schiappa può riuscirci.

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Ci vediamo

Questo blog se ne va un po’ a spasso per il centro Italia.

tonno subito

Non proprio tutti…

Avviso ai malcapitati turisti che da Siracusa volessero recarsi all’aeroporto di Catania in bus con il servizio (servizio?) della ditta Interbus. Allora, io vado alla stazione di partenza degli autobus per verificare gli orari per l’indomani mattina. Arrivo alle 19 e 30 e la biglietteria chiude alle 19. Poco male, sulla parete del casotto/biglietteria sono affissi gli orari. Ce n’è uno alle 7 e 40, perfetto per la mia amica Roberta che deve partire. Possiamo andare a cenare tranquilli. L’indomani mattina arriviamo alle 7 e mezza, scendo dalla macchina e chiedo (presentimento?) alla ragazza che sta in biglietteria a che ora parte il prossimo autobus per l’aeroporto. “Alle 11″, mi risponde. “Ma come alle 11?- chiedo allarmato – e quello delle 7 e 40?” “Quello delle 7 e 40 non c’è”. “Non può essere – insisto – è segnato sull’orario che avete affisso qui accanto!”. “Sì, è segnato anche sull’orario ufficiale,- mi dice lei serafica – MA LO SANNO TUTTI che quello delle 7 e 40 non c’è’”. Mi agito, rischio di perdere la pazienza. Lo sanno tutti? ma che vuol dire lo sanno tutti? e come si fa a saperlo? che ci vuole a cancellare dall’orario quello delle 7 e 40 con un tratto di penna? Mi è venuta voglia di metterle le mani al collo e strangolarla. Invece ho ripiegato su prendere la macchina e accompagnare Roberta all’aeroporto. Poveri turisti, in che mani sono.

Fissazioni

Ognuno c’ha le sue, si sa. A me avevano detto che ero un po’ fissato, per questo e questo. Finalmente ho trovato qualcuno che mi supera e si è inventato un “programma di reinserimento degli accenti nella pubblica via”. Non c’è che dire, bravo!

Controtendenza

Sono tempi in cui sembra che si pensi solo a dividersi, i più forti dai più deboli, i nord dai sud, la contrada A dalla contrada B, i bianchi dai neri. Tempi in cui si sono creati e si vuole continuare a creare partiti per difendere interessi localistici infischiandosene dell’ormai obsoleto interesse generale. Tempi in cui lo sforzo di creare istanze sovranazionali in difesa dei diritti e della pace sono messi continuamente in discussione da protagonismi belligeranti. Tempi di muri e di respingimenti, di federalismi egoisti e beghe di basso profilo. E di questi tempi arriva un segnale in controtendenza dalla penisola iberica. Secondo un’inchiesta del Centro di Analisi Sociali dell’Università di Salamanca, il 40% dei portoghesi e il 30% degli spagnoli appoggerebbe la creazione di un’unione politica tra i due paesi. Tra i sostenitori dell’unione iberica c’è anche il premio Nobel José Saramago. E’ un piccolo segnale, che fa sopportare meglio anche il caldo di fine luglio.

L’amore è cieco…

… e anche un po’ ignorante!

amore ignorante

Aboliamo il G8

Oggi mi va di fare il disfattista-qualunquista-catastrofista. Ma qualcuno mi sa spiegare esattamente a cosa serve il G8? Si riuniscono 8 “grandi” che rappresentano sempre meno: ormai solo un decimo della popolazione e il 43% dell’economia mondiale. Ma che fanno in questi mega vertici? Ricordate qualche decisione fondamentale per il destino del pianeta  (che magari non sia stata disattesa) presa in uno degli ultimi G8? Io, che sarò certamente un osservatore disattento, ricordo solamente le litanie di buone intenzioni di voler aiutare l’Africa, di voler agganciarla al treno della globalizzazione (ma siamo sicuri che gli africani vogliono agganciarsi a questo treno?), di stabilire mete per aumentare gli aiuti in percentuale del Pil da raggiungere entro tot anni. Dopo qualche anno è facile trovare degli alibi per dire che purtroppo la crisi, la congiuntura, i terremoti, le alluvioni etc. non hanno permesso di rispettare gli impegni presi. Ma niente paura, questi impegni li riprendiamo, lo 0,7 del Pil entro il 2015, gli africani possono dormire sonni tranquilli. E intanto quest’anno l’Italia per organizzare il G8 aquilano spenderà 400 milioni di euro, più dell’intero bilancio stanziato nel 2009 per la lotta contro la povertà, ridotto dal governo a 321,8 miseri milioni. Tutto per un comunicato finale, tante promesse e una foto ricordo. E allora aboliamolo questo G8. O almeno giriamogli le spalle.

Oh oh…

migratore clandestino

Mo’ me lo segno

Non si sa mai, un giorno potrebbe tornare utile.

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Siracusa, fine giugno 2009.

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