Modernità

rottami

Gli 11 anni che ho trascorso fuori dall’Italia sono stati anni di importanti cambiamenti. Mi riferisco in particolare alla rivoluzione che ha significato l’avvento e la popolarizzazione di internet, che ha cambiato il nostro modo di comunicare, di informare ed essere informati, di lavorare, di socializzare, di vivere. Io ho vissuto questo stravolgimento in America Latina. Prima di partire, ricordo ad esempio che avevo usato una volta sola la posta elettronica per richiedere del materiale bibliografico in Costa Rica. Arrivato in Brasile, ho visto che la mail era già molto usata e piano piano mi sono adeguato. La prima casella di posta elettronica personale (una delle quattro o cinque che ancora oggi uso) l’ho aperta nel 1998. Poi è stato via via un crescendo, le connessioni sempre più veloci per navigare, l’home banking, le liste e i gruppi di discussione, icq, messenger, skype, fino ad arrivare a questo blog. Insomma, pur non facendo parte di quella generazione cresciuta a pane e  playstation, pur non essendo un fan della modernizzazione a tutti i costi, ho cercato di cogliere almeno alcune delle opportunità che internet e l’innovazione tecnologica mi offriva. Devo dire che tornato in Italia, in questi mesi mi sono trovato di fronte alcune curiose sorprese. Ve ne racconto solo due, a mo’ di esempio. Qualche giorno fa, alla sagra del paese, tra le varie bancarelle c’era uno stand con un cartello che diceva “pesca di beneficienza”. Mi è sembrato di fare un tuffo all’indietro nel passato, quello era un raro esempio di archeologia del fund raising. Fatta salva la buonafede dei ragazzi che l’avevano organizzata, mi è sembrato veramente strano che si continuino a usare strumenti così obsoleti che pensavo relegati a un mondo che non c’è più. L’altra sorpresa l’ho avuta dall”uso, a mio avviso eccessivo, che ancora si fa del fax sul lavoro. Lo ritenevo uno strumento ormai inutile e sorpassato, dispendioso in termini di tempo, antiecologico per lo spreco di carta, rimpiazzato totalmente da posta elettronica e scanner. E invece vedo che è ancora molto usato per dialogare tra uffici, per inviare comunicazioni tra Siracusa, Rimini, Milano. C’è in tutto questo qualche utilità che mi sfugge?

 

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3 Responses to “Modernità”


  1. 1 Anna Lisa 29 marzo 2009 alle 7:56 am

    Nessuna utilità che ti sfugga… Lavoro per una ditta che ha clienti in tutto il mondo: gli unici che usano ancora il fax sono gli italiani. Siamo indietro, tutto qui!
    (Con tutte le arie che di diamo!)

    Rilassati!

  2. 2 il migratore clandestino 29 marzo 2009 alle 9:28 pm

    Grazie per la conferma, era quello che temevo. Mi rilasso.

  3. 3 Tripo 10 aprile 2009 alle 9:59 pm

    Caro Migratore, hai ragione da vendere! Hanno cercato di fare passare anche me per le forche caudine del fax dopo che avevo rinnovato un abbonamento tramite carta di credito. Ho fatto un grande casino ma alla fine l’ho avuta vinta con tanto di scuse del direttore della rivista:

    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/topic.php?uid=45998060280&topic=7565

    Queste sì che sono soddisfazioni!


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