Lascio l’Italia

Tranquilli, era previsto che dovessi ripartire, non lo faccio perché le elezioni sono finite come sono finite. E poi immagino che di fronte alle tante dichiarazioni di volersene andare dal paese sdegnati dai risultati elettorali, tipi come Gasparri, La Russa e Schifani si sfreghino le mani dalla soddisfazione.  C’è un clima strano in questi giorni, come se si stesse con il fiato sospeso. La batosta a sinistra è stata forte, ci vorrà del tempo per riprendersi.  Ma neanche a destra probabilmente se l’aspettavano, è come se avessero alzato troppo il gomito. In televisione fior di commentatori, sondaggisti, giornalisti, politici di vari schieramenti si affannano per spiegarci quanto sia brava la Lega a intercettare “il disagio del nord” e le istanze di sicurezza e federalismo fiscale che provengono dalle regioni ricche del paese.  Mi dispiace, ma io questa cosa qua non la capisco, devo proprio essere rimasto uno all’antica, di quelli che in quel voto ci vedono tanto egoismo e un guardarsi l’ombelico. Da più parti la sconfitta elettorale del centrosinistra è stata giustamente paragonata a una Waterloo. Fuori dal coro, Ivan Scalfarotto, pur riconoscendo il disastro, è comunque contento perché dice che l’Italia ha finalmente “un quadro politico occidentale”. Sarebbe bello crederci ma viene proprio difficile avere fiducia nell’”europeità” di certi personaggi di cui conosciamo fin troppo bene la rozzezza del linguaggio, dello stile e dell’azione politica. Ormai da tempo aspiriamo a un paese normale. Bisognerà aspettare ancora, forse un bel pezzo.  E intanto, fuori, s’è messo anche a piovere.

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5 Responses to “Lascio l’Italia”


  1. 1 Tanoka 18 aprile 2008 alle 2:05 am

    Meno male che torni Pippo, c’é proprio bisogno di te per dissipare questo fumo che ci attanaglia..

  2. 3 Giuliano 23 aprile 2008 alle 2:43 am

    Noi invece, forse, potremmo andarcene in Italia.

    La Spagna sta sprofondando in una crisi economica perché consumo interno e costruzione hanno segnato una battuta d’arresto.

    L’attività familiare stessa ha potuto andare bene finché era possibile speculare. Ora non più.

    Staremo a vedere.

  3. 4 tanoka 23 aprile 2008 alle 5:26 pm

    Ma pensa, Roberto/Giuliano, chi l’avrebbe mai detto. Seguo volentieri le vostre peripezie da Madrid, quindi tienici informati sui vostri prossimi spostamenti.

    En italia? ahora? te volviste loco…

  4. 5 il migratore clandestino 25 aprile 2008 alle 8:21 am

    Infatti, Giuliano, quello che volevo dire era che lasciare l’Italia in questo momento non mi pare la soluzione. Dall’altro lato, oggi parlavo qui a Buenos Aires con un contador che mi raccontava della crisi economica che sta vivendo la Spagna. Sarebbe interessante se tu ci raccontassi qualcosa in più.


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