Cristina for president

manifesto elettorale 

E’ stato il tormentone degli ultimi mesi nella politica argentina: alle elezioni presidenziali di ottobre, il presidente Nestor Kirchner si ricandiderà oppure lascerà il posto alla moglie Cristina Fernandez? Finalmente domenica scorsa è stato annunciato che sarà Cristina, attualmente senatrice, a correre per occupare la poltrona di presidente. E con molte possibilità di essere eletta. Nonostante secondo i sondaggi oggi Cristina otterrebbe una percentuale di preferenze inferiore a quella del marito, anche lei mantiene comunque un ampio margine di vantaggio sui potenziali avversari (prima fra tutte, guarda caso, un’altra donna, Lilita Carriò). Si specula in vario modo sulla scelta del presidente Kirchner di non ricandidarsi. Probabilmente il presidente vuole salvaguardarsi dall’inevitabile logorio di quattro anni di governo per cui, dopo aver portato il paese fuori dalle sabbie mobili della crisi, si ritrova adesso ad affrontare segnali seri di crisi e malcontento. Solo due settimane fa, Kirchner ha subito una doppia sconfitta elettorale nella città di Buenos Aires e nella provincia della Terra del Fuoco mentre cresce l’insoddisfazione per il continuo aumento dei prezzi al consumo e la crisi energetica che fa scarseggiare gas e elettricità. In questo senso, Cristina può essere presentata all’elettorato come un segnale di cambiamento e garantire allo stesso tempo, la continuità della linea di governo del marito. Il quale, volendo, potrebbe scaldare i muscoli per ricomparire sulla scena alle presidenziali del 2011. Insomma, a meno di clamorose sorprese, dopo l’elezione di Michelle Bachelet, tra qualche mese nel Cono Sud governerà un’altra presidenta.

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1 Response to “Cristina for president”


  1. 1 Luis Riesco 4 luglio 2007 alle 3:31 pm

    Argentina non soporta un altra donna generata per el Peronismo, producto de la continuitá dei mariti presidente.

    Perón: Eva e Isabella, marittata con un Dictatore, e Kirchner: Christina marittata con un Caudillo.

    Le due prime donna de Perón sono instrumentale in la bancarotta del nostro paese, la corrupcion gubernamentale e la falsa ayuta al popolo Argentino.

    La terza con experienza gubernamentalle pero asocciata a un presidente despótico que no trabajó con el Congreso para
    fare e imponer la sua política sensa proyecione nacionale e internazionale. ¿Cómo ella po essere differente?

    Abiamo abuto due ¡no se necesita unaltra, doppiamo aprendere del
    passato para volver a essere el paese democratico piu avanzato di la Sud América!

    Luis


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