Archivio per la categoria 'Viaggi'

Isole, che passione!

stromboli.jpg

Per chi, come il sottoscritto, fosse affascinato dalle isole, segnalo questa classifica stilata dalla rivista National Geographic Traveler. Sono 111 isole e arcipelaghi valutati in base a criteri come la qualità dell’ambiente, le condizioni di edifici storici e siti archeologici, l’integrità sociale e culturale. In testa ci sono le Faer Oer, ben posizionate anche la Sardegna e la Sicilia. Buona posizione in classifica anche per Ilha Grande, vicino a Rio de Janeiro, una delle isole più belle che ho visto finora. Guardando la classifica, magari la prossima meta potrebbe essere Chiloé, chissà. Ho notato però un’assenza inspiegabile, l’arcipelago di Fernando de Noronha, descritto da amici che ci sono andati come un vero e proprio paradiso terrestre. A proposito di isole, un ricordo personale: una volta, molti anni fa, c’era una ragazza che voleva che andassimo a vivere insieme alle Faer Oer. Alla fine io non ci ho messo mai piede, alle Faer Oer; non so lei.

TechnoratiTechnorati: , ,

Su e giù per l’Italia

Su gentile richiesta di Laura, eccovi alcune foto del mio ultimo viaggio in Italia. Buona visione. 

BubbleShare: Share photos - Here comes Halloween!

Qui si copia…

penisola-magnisi.jpg

Lungo la costa a nord di Siracusa si trova la Penisola Magnisi, fazzoletto di pietra calcarea legato alla terraferma (neanche tanto ferma, in questo caso) da uno stretto corridoio sabbioso. Nonostante sia circondata dagli insediamenti industriali del polo petrolchimico di Priolo, la penisola è un posto suggestivo, il mare ha un bel colore intenso e di fronte, oltre il Golfo di Catania, si domina una vista spettacolare dell’Etna. E’ un posto adatto per il birdwatching, vi passano molti migratori anche per la prossimità delle Saline di Priolo, riserva naturale gestita dalla Lipu. La penisola si trova in una posizione strategica e fin dall’antichità, probabilmente per il fatto di essere un sito facilmente difendibile da attacchi esterni, è stato oggetto di insediamenti umani. Sulla penisola si possono ancora vedere i resti della città di Thapsos, fondata intorno al XV secolo a. c. Inoltre, scavate della roccia, si possono anche ammirare delle piccole necropoli formate da tombe a forma di tholos, ossia a forma circolare precedute da un piccolo vestibolo. Nelle foto che vedete sopra, entrambe scattate sulla Penisola Magnisi, a sinistra vedete una tomba a tholos e, a destra, l’ingresso di un bunker sotterraneo, risalente alla seconda guerra mondiale, che serviva a difendere le installazioni militari della base di Augusta. Anche se non proprio copiato, un po’ di ispirazione ci sarà stata?

TechnoratiTechnorati: , , , , ,

Volare oh, oh…

Il migratore clandestino, si sa, viaggia. Per definizione. Per istinto. Non essendo munito d’ali proprie, però, si affida agli aeromobili dell’Alitalia. E così sorvola il Rio de La Plata, su su lungo la costa del Brasile, Rio, Salvador, Recife. E poi virata verso est a tagliare l’oceano, dritto verso la costa africana: Dakar, è la sensazione di essere quasi arrivato però mancano ancora un bel po’ di ore. Muso puntato verso nord, un paio d’ore di pisolino, e al risveglio sotto c’è Algeri, il Mediterraneo. L’alba sulla Sardegna e poi Roma. Il tempo per un caffè, un giornale, guardarsi un po’ attorno, cercare un motivo per cui il personale di bordo di Alitalia è sempre così maldisposto da sfiorare la sgarbataggine (motivo non trovato, ndr) e poi di nuovo in volo. Nella foschia si distingue il Vesuvio, Stromboli e infine l’Etna.

Qui ci sono trenta gradi, niente (e apro una parentesi) paragonata alla temperatura che ci dev’essere in queste ore nei palazzi della politica. Una situazione perfettamente sintetizzata dalla frase della vignetta di Altan sulla prima pagina della Repubblica di oggi “Basta con la demagogia: siamo perfettamente in grado di mandarci a fanculo da soli”. Chiusa parentesi.

Al pomeriggio un breve giro di riconoscimento del territorio. I vecchietti seduti sulle panchine a godersi gli ultimi scampoli d’estate, qualche incontro casuale, scoprire che la biblioteca comunale ha cambiato sede. Uno sguardo al cielo, in paese ci sono vari stormi di balestrucci e rondoni (qui sì che ci sono…) che si preparano per affrontare il viaggio verso l’Africa tutti insieme. E poi una grande sorpresa: in alto, molto in alto nel cielo, una classica formazione a “V” di una dozzina di quelle che devono essere delle gru (che altro potrebbero essere?). Direzione, manco a dirlo, sud. Eh sì, cambiano le stagioni, è tempo di migrare, da nord verso sud. O anche da sud verso nord. Che dire, buon viaggio e… beate voi che avete le ali.

Nel deserto di Atacama

Un anno fa eravamo in viaggio nel deserto di Atacama, nel nord del Cile. Un bel viaggio, bei ricordi: l’ospitalità di San Pedro, con le sue stradine polverose; il campo dei geyser a 4200 mt sulle Ande; le distese di sabbia e rocce a perdida d’occhio; i fenicotteri nel salar, i guanachi sulle montagne; il fascino di una popolo, gli atacamegni, che si era adattato a vivere in quelle condizioni estreme.  Non c’è che dire, il deserto è un ambiente congeniale al migratore clandestino. Qui sotto, una selezione di 11 foto di quel viaggio.

This album is powered by BubbleShare - Add to my blog

Ritorno ad Auschwitz

auschwitz2-di-g-cappellotto.jpg

Nelle settimane scorse il mio amico Gianni è stato in viaggio per il nord Europa. Ha visitato anche Auschwitz; o meglio, come precisa lui stesso, vi è ritornato, visto che c’era già stato una quindicina di anni fa. Mi ha mandato queste sue impressioni. Anche le foto sono sue. Grazie.

Ero già stato ad Auschwitz, agli inizi degli anni novanta.
Il muro di Berlino era appena stato abbattuto e i paesi dell’est avevano appena cominciata la lunga marcia verso l’occidente. Turisti in giro per la Polonia, pochi. Ad Auschwitz ancora meno. Il tempo era grigio, e si addiceva molto alla mestizia del luogo. Ricordo che la cosa che mi ha impressionato di più è stata la sorpresa di intuire che pur nella barbarie, nella follia della degenerazione nazista, nella negazione totale di qualsiasi forma di umanità, c’è stato spazio per la vita. Che poi è continuata per i pochi che sono scampati, ma che doveva esserci nei piccoli gesti del quotidiano anche per chi non ce l’ha fatta.
Quest’anno sono tornato, c’era il sole, e soprattutto c’era molta gente. Da tutto il mondo, di tutte le età, in gruppi guidati o soli.
Per toccare con mano o per aggiungere una bandierina nella mappa del mondo conosciuto da esibire agli amici? Consapevoli o intruppati nei tour all-inclusive da consumare in fretta?
Li ho fotografati comunque.
Con la convinzione che al di là delle nostre intenzioni, la vita ci riserva sempre delle sorprese, a volte crudeli, a volte dolci, ma che ci aiutano a comprendere qualcosa di questo nostro dissennato e affascinante mondo.

auschwitz1-di-g-cappellotto.jpg


 

Luglio 2008
L M M G V S D
« Giu    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Chi sta sveglio e chi dorme

Visitato

  • 17,064 volte

Visitatori in questo momento

web tracker

MigratorePics

Museo a La Plata

Galerias Pacifico

Negroni

More Photos
Add to Technorati Favorites
counter create hit