Ieri sera sono andato al cinema per vedere Vincere, l’ultimo film di Marco Bellocchio in corsa per la Palma d’Oro a Cannes. Ma non è di questo che voglio parlare. E’ che stamattina mi sono imbattuto (solo virtualmente) nella nipote di Bellocchio, Violetta. Trentaduenne, carina (dalla foto), scrittrice esordiente, ha pubblicato un romanzo ambientato in Versilia e soprattutto ha trovato un modo divertente di promuoverlo. Se compri il suo libro, ti fai la foto col libro in mano e conservi lo scontrino fiscale, quando Violetta Bellocchio passa per la tua città ti invita a prendere un cappuccino e brioche con lei. Se compri 3 copie del libro, Violetta ti inviterà a passare una serata insieme, al cinema, a ballare. Se di copie ne compri da 5 a 10, allora Violetta ti invita a un pranzo a casa sua con i suoi genitori. Se compri da 11 a 20 copie, avrai diritto a un tour in Versilia nei luoghi del libro e naturalmente Violetta ti accompagnerà e ti farà da cicerone. A parte che un sacco di gente, me compreso, si starà chiedendo che succede se uno compra 21 copie del libro, l’idea mi sembra davvero spassosa. Sperando che Violetta sia di parola. Ah, il libro si intitola Sono io che me ne vado ed è pubblicato da Mondadori.
P.S. Al cinema ieri sera c’era anche Anna Finocchiaro. Ci deve volere molta determinazione per fare una cosa normale come andare al cinema un sabato sera mentre fuori impazza (letteralmente) la campagna elettorale. Complimenti senatrice.


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