Ho ricevuto una mail da Lidia in cui mi parla del clima natalizio al paesello, in Italia, e mi descrive simpaticamente la ricomparsa degli “inquietanti” (l’aggettivo è suo) Babbo Natale che si arrampicano sui balconi delle case. Anche da queste parti abbiamo in nostro bel clima natalizio, nonostante il caldo afoso di ieri. La città è come impazzita, caos, corsa ai regali, clacson furiosi, file interminabili, alberi di natale illuminati e stelle comete per adornare le avenidas. Insomma un mix perfetto per prepararsi a un Natale normale (a parte i 35 gradi dell’estate australe).
In un angolo tranquillo dietro casa, però, mi sono imbattuto in un personaggio - quello della foto qui accanto - tanto e forse anche più inquietante dei Babbo Natale nostrani. Ho pensato che avrà i suoi buoni motivi, alla vigilia di Natale, per voler arrampicarsi su di un muro e infilarci la testa. Ad ogni modo, Buon Natale anche a lui.
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Molti dei lettori e delle lettrici di questo blog (beh, molti… diciamo un paio… che poi, in fondo, sono anche tutti) sono rimasti incuriositi dalla domanda che Marcello m’ha fatto 









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