Sono tempi in cui sembra che si pensi solo a dividersi, i più forti dai più deboli, i nord dai sud, la contrada A dalla contrada B, i bianchi dai neri. Tempi in cui si sono creati e si vuole continuare a creare partiti per difendere interessi localistici infischiandosene dell’ormai obsoleto interesse generale. Tempi in cui lo sforzo di creare istanze sovranazionali in difesa dei diritti e della pace sono messi continuamente in discussione da protagonismi belligeranti. Tempi di muri e di respingimenti, di federalismi egoisti e beghe di basso profilo. E di questi tempi arriva un segnale in controtendenza dalla penisola iberica. Secondo un’inchiesta del Centro di Analisi Sociali dell’Università di Salamanca, il 40% dei portoghesi e il 30% degli spagnoli appoggerebbe la creazione di un’unione politica tra i due paesi. Tra i sostenitori dell’unione iberica c’è anche il premio Nobel José Saramago. E’ un piccolo segnale, che fa sopportare meglio anche il caldo di fine luglio.
Controtendenza
Pubblicato 29 Luglio 2009 Politica Lascia un commentoTags: El Pais, Portogallo, Saramago, Spagna, Unione iberica







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