Io ho votato in un piccolo paese del sud profondo. Un paesino come ce ne sono tanti in Sicilia, circondato dagli aranceti, adagiato su di una collina da cui in lontananza si vede il mare. Un paesino che guarda l’Etna da sud. Da quando ho memoria, i paesani hanno sempre votato democristiano, qualche volta hanno votato per il PCI, adesso votano in massa per l’UDC. Un paesino del meridione, normale, come ce ne sono tanti. Ma domenica, dalle urne europee, su poco più di cinquemila votanti sono venuti fuori sette voti per la Lega Nord. Sette voti. Dal profondo sud, sette voti per l’indipendenza della padania, per difendere gli interessi dei produttori di latte, per protestare contro l’africanizzazione delle belle città del nord, perché ognuno si tenga le proprie tasse, per protestare contro Garibaldi e i suoi mille. Fatto salvo qualche vecchietto che ha creduto di riconoscere nel simbolo del partito di Bossi un pupo siciliano, dico io, ma chi sono questi?
Sette voti
Pubblicato 8 Giugno 2009 Politica Lascia un commentoTags: elezioni europee, Francofonte, Lega Nord, Sicilia







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