Domenica 24 giugno si svolgerà a Buenos Aires il ballottaggio per l’ambita poltrona di sindaco della città. I candidati rimasti in lizza sono Mauricio Macri, consevatore-populista che al primo turno ha avuto il 45,6% dei voti, e Daniel Filmus, appoggiato apertamente dal presidente Kirchner che si è fermato al 23,8%. Lo slogan scelto da Filmus per la campagna di questi giorni – “Nada es imposible” – la dice lunga sulle sue speranze di rovesciare il risultato della prima tornata e ha tutto il sapore di un’ammissione a denti stretti. Macri, dal canto suo, ha già fatto sapere che non andrà in televisione per i canonici confronti tra i due candidati, sottraendosi così al rischio di scivoloni in diretta che potrebbero scalfire il suo consistente vantaggio. Insomma, il 24 giugno, a meno di clamorose (e improbabili) sorprese, Mauricio Macri sarà eletto nuovo Jefe de Gobierno della città di Buenos Aires.
Mauricio Macri è un impresario multimilionario, presidente-padrone della famosa squadra di calcio del Boca Juniors, legato ai settori più conservatori della politica argentina, abituato a condurre le proprie campagne politiche usando le più raffinate tecniche di marketing.
Vi ricorda qualcuno?








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